Totò, Tetù’ e i pupi di zucchero
storia e disegni di Valentina Di Miceli
nuova edizione aggiornata Edizioni Pasqualino, 2026
ISBN 979-12-5677-063-2
Una storia che parla di tradizioni popolari e di valori come l’amore tra il nonno Totuccio e il suo amato nipote Totó, che tra avventure spericolate e tante risate, trascorrono le giornate insieme come due migliori amici.
Oltre a inventare giochi sempre divertenti, il nonno Totuccio aveva anche un grande dono: sapeva raccontare le storie meglio di chiunque altro, tanto che apparivano come in un film davanti agli occhi di Totò. Dalle parole del nonno si dipana la magica storia della festa dei morti in Sicilia, quando nella notte tra l’uno e il due novembre si aprono le porte del cielo e i nostri cari defunti scendono sulla terra a trovare i propri cari. Il pensiero più grande lo hanno per “i piccirdiddi” perchè sono gli unici custodi della loro memoria, a loro portano dolcetti e regali e anche qualche grattuggiatina di piedi!
E poi inviano un esercito di pupi di zucchero, cavalieri, ballerine, musicisti, ahh una bellezza per gli occhi e per la gola!. Quando però un bambino dice “dolcetto o scherzetto”, un pupo di zucchero scompare all’istante, lasciando solo una nuvola bianca!
Quella stessa notte anche nonno Totuccio salirà in cielo con i cari defunti, lasciando a Totò un grande cavaliere di zucchero e un cagnolino marrone di nome Tetù, come i dolcetti tradizionali. Agli amici, ai cuginetti, e poi ai suoi figli e ai suoi nipoti, Totò avrebbe sempre raccontato la magica storia della festa dei morti, così come gliela aveva insegnata il nonno, con le grattugie, i pupi di zucchero e i Tetù, uno io e uno tu!




