Una nuova pubblicazione della collana Piccirè approda al Salone del Libro di Torino.

Il 22 maggio alle ore 11.00 al Salone del Libro di Torino, sarà presentato dal nostro direttore Rosario Perricone e da Guglielmo Pasqualino , un libretto realizzato con cura e amore per raccontare le storie dei Paladini di Francia rinvenuto per caso in un cassetto… Nasce così la “storia nella storia” di questa bella e fresca novità che arriva in libreria con le Edizioni Pasqualino. “Berta del gran piè, Mainetto e Orlandino”, il primo volume di un importante progetto editoriale per bambini che fa parte della collana Piccirè, curata da Cristina Stassi e parte anche di una serie illustrata intitolata Paladini di Francia, scritto dal compianto Antonio Pasqualino e con le illustrazioni dello stesso Pasqualino e del figlio Guglielmo Pasqualino! 

ABSTRACT:

Ad Antonio Pasqualino, grande innamorato dell’Opera dei Pupi, piaceva sentir raccontare e raccontare le storie dei paladini. E così un bel giorno decise di condividere questa gioia con la sua nipote Giulia, rinarrando a mo’ di fiaba e con la sua amabile leggerezza di scrittura l’infanzia e le avventure degli amatissimi eroi cavallereschi. Tra le sue molte carte non ancora pubblicate abbiamo ritrovato questo prezioso libretto e abbiamo ritenuto di darlo alle stampe suddividendolo in “libri”, alla maniera di Andrea da Barberino, perché fosse letto da giovanissimi, per i quali Antonio aveva avuto il piacere di riscrivere queste storie antiche ma pur sempre avvincenti. Il volume è arricchito da molti disegni realizzati da Antonio Pasqualino stesso e da suo figlio Guglielmo. Vi saranno inoltre dei brevi ma necessari box esplicativi di Alessandro Napoli che consentono ai giovani lettori di orientarsi meglio nell’intricata foresta delle famiglie e genealogie carolingie:

  • Berta del gran piè: il re Pipino si doveva sposare altrimenti il regno sarebbe rimasto senza eredi al trono… Così inizia il primo racconto dei Paladini di Francia con il personaggio di Berta, la figlia del re d’Ungheria che va in sposa al vecchio re Pipino, che dopo varie traversie, grandi pericoli e battaglie, riesce a ricongiungersi con lo sposo e la famiglia.
  • Mainetto: Mainetto è la storia del piccolo Carlo Magno il grande imperatore di Francia. Chiamato così non tanto perché destinato a grandi imprese ma perché i suoi genitori lo concepirono su un carro in un bosco chiamato “Magno”. Nome che segnò il suo futuro perché divenne veramente un grande sovrano.
  • Orlandino: la terza e ultima storia che chiude i Paladini di Francia è l’infanzia di Orlandino. Nato in una grotta come Gesù ebbe tre doni: nessuno poteva combatterlo senza aver paura, nessuno poteva resistergli più di tre giorni, nessuno poteva tagliare le sue carni. Qualcuno dice che ebbe i doni da San Giorgio e dalle fate alla nascita. Questo è il racconto del più valoroso dei paladini di Carlo Magno.

Antonio Pasqualino (1931 – 1995). Chirurgo e antropologo, pur continuando a esercitare la professione medica, ha insegnato nel Dipartimento di Antropologia dell’Università della California a Berkeley e nell’Istituto di Antropologia dell’Università di Palermo. Ha fondato l’ Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari (1965), il Museo internazionale delle marionette (1975), nonché il Festival di Morgana, che si svolge annualmente. Tra i suoi scritti più importanti: L’opera dei pupi (1977), Dal testo alla rappresentazione. Le prime imprese di Carlo Magno (1987), Le vie del cavaliere dall’epica medievale alla cultura popolare (1992) c, postumi, L’opera dei pupi a Roma, a Napoli e in Puglia (1996) e Rerum palatinorum fragmenta, a cura di Alessandro Napoli (2020).

Per acquistare il volume: https://www.edizionimuseopasqualino.it/product/paladini-di-francia/