Palermo/New York
di Maïa Régis
Edizioni Museo Pasqualino, 2026
ISBN 979-12-5677-062-5
Lingua: Italiano – Inglese
Tra il novembre 2025 e il giugno 2026, Maïa Régis dipinge tra Palermo e New York. Palermo–New York: due città d’elezione, dove appropriarsi della luce, delle folle, dei volti; due città da percorrere a piedi, a lungo, per impregnarsi del ritmo urbano. Più che una destinazione, è uno stato d’animo: la pittura non cambia natura passando da una città all’altra, ma si lascia penetrare da ciascuna. Nata a Parigi, franco-italiana, l’artista ha scelto Palermo, dove ha il suo atelier dal 2022. Nel novembre 2025 le viene lanciata una sfida: nell’ambito della sedicesima edizione di NEXT, fondata da Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani, le viene chiesto di presentare, dopo VanessaBeecroft e Michelangelo Pistoletto, un’opera di grandissime dimensioni per l’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. In quell’oratorio, rivestito dal pavimento al soffitto dai sontuosi stucchi del grande Giacomo Serpotta (1656-1732), si tratta di creare un’opera nel punto esatto in cui si trovava la Natività di Caravaggio, dipinta intorno al 1600 — o nel 1609 — e trafugata, probabilmente dalla mafia, nel 1969. Misurarsi con quell’assenza, un capolavoro scomparso che la città non ha mai smesso di cercare, non ammette scorciatoie. Pochi mesi dopo, Maïa Régis è a New York. La Mack Art Foundation, fondata da Christine Mack a Greenpoint, Brooklyn, la invita per una residenza di tre mesi, da marzo a giugno 2026. Qui non c’è un’opera magistrale con cui misurarsi, ma una città — e non una città qualsiasi: la città-mondo, capitale delle arti. Questo volume riunisce una selezione di disegni e dipinti su carta e su tela realizzati nel corso di questi mesi intensi, e ne segue il processo creativo. Vi si aggiungono alcune opere che, oltrepassando i limiti di questi lavori, ne mostrano la continuità. Fanno apparire la trama di una ricerca che prosegue nel tempo, al di là dei luoghi e degli spostamenti.
Rosario Perricone – Direttore del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino










