Sepultu vivu
Poeti siciliani del Cinque e Seicento
di Pier Luigi José Mannella
Edizioni Museo Pasqualino, Palermo 2025
Studi e materiali per la storia della cultura popolare
Nuova serie n. 20
ISBN 979-12-5677-034-2
Tra XVI e XVIII sec., in Sicilia, il Tribunale dell’Inquisizione spagnola rivolge le sue attenzioni anche contro la detenzione e produzione di libri proibiti e l’esercizio di pratiche esoteriche e negromantiche. Le dottrine della cd. “alta magia” o dotta (negromanzia, cabala, astrologia, alchimia, etc.), le pratiche esoteriche, le visioni eterodosse coinvolsero per diversi motivi anche illustri personalità della cultura, della letteratura e dell’editoria. A fornirci numerose informazioni a riguardo è la documentazione dell’Inquisizione spagnola in Sicilia conservata a Madrid. Qui si offre, per la prima volta, un quadro sintetico sulla fisionomia linguistica e testuale di tali incartamenti di genere pragmatico (verbali, relazioni sommarie, relaz. ampie, relaciones de causas, lettere de gastos ecc.) prodotti dal sant’Uffizio spagnolo in Sicilia, tra Cinquecento e Settecento.
Da questi documenti si traggono notizie anche relativamente a persone attive in quel periodo in Sicilia e al contesto storico ideologico dell’epoca. Sono qui censiti e delineati i profili di diversi professionisti del libro e della letteratura siciliana d’eta moderna processati dall’Inquisizione anche con l’accusa di detenere, produrre, approvare libros prohibidos o di attuare rituali negromantici.
Dopo aver analizzato il contesto storico ideologico e culturale in cui vivevano i letterati e gli editori del tempo (cap. II) e i documenti da cui sono tratte le informazioni (cap. I), la presente opera si focalizza sull’argomento centrale: i poeti siciliani della prima età moderna compiendo una sistematica rassegna e disamina su sei capitoli (capp. III-VIII).
I rimatori siciliani del Cinque-Seicento adottarono criptonimi, strinsero relazioni di protettorato, occuparono ruoli politico sociali di primo piano, furono accusati di professare idee antidogmatiche, praticare riti negromantici.
Pier Luigi José Mannella
è Dottore di Ricerca in Scienze Umanistiche e insegna a contratto Istituzioni di Linguistica Italiana all’Università di Palermo. Si occupa da anni di ricerche in ambito filologico linguistico e storico antropologico, dedicandosi allo studio di formule proverbiali e incantatorie, di personalità mistiche del folklore siciliano, del lessico delle pratiche magiche rituali, dei poeti siciliani dei secc. XVI-XVII e della loro produzione. Ha pubblicato diverse monografie (Le figure popolari siciliane nei proverbi di Mazzarino, Lussografica, Caltanissetta 2005; Il sussurro magico. Scongiuri, malesseri e orizzonti cerimoniali in Sicilia, Ed. Museo Pasqualino, Palermo 2015; Ottave sacre siciliane. Un’inedita raccolta secentesca di canzuni spirituali, CSFLS, Palermo 2024) e vari articoli in riviste scientifiche (Eziopatologie socio-simboliche in Sicilia. Una ricognizione, Lares, Firenze, 2019; Toccati dalle «donni». Patogenesi preternaturali e mediatori terapeutici in Sicilia, Erreffe La Ricerca Folklorica, 2020; Trizzi di donna. Tra etnopatia e virtù, Etnografie del contemporaneo 2, 2020; Teonimi e agionimi mutanti nelle orazioni rituali siciliane, RION, XXVII, 2, 2021; Dalla carta al muro. Graffiti e rituali nelle segrete dello Steri, Etnografie del contemporaneo, 4, 2022; Giovanni di Michele e gli altri poeti siciliani incarcerati a Palermo (secoli XVI-XVII), Bollettino del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, 34, 2023, etc.).



















