La memoria rituale: il nuovo saggio di Carlo Severi tra antropologia e immagine

Cosa trattiene e cosa cancella la memoria di una società? Come si preserva nel tempo quel sapere condiviso che chiamiamo tradizione? Da questi interrogativi fondamentali prende le mosse La memoria rituale: follia e immagine del Bianco in una tradizione sciamanica amerindiana, il nuovo atteso saggio dell’antropologo di fama internazionale Carlo Severi, pubblicato nella collana Testi e atti delle Edizioni Museo Pasqualino.

Un’indagine oltre il mito: la coscienza storica dei Cuna

Per lungo tempo si è creduto che le società cosiddette “senza scrittura”, profondamente intessute di riferimenti al mito, fossero prive di una reale coscienza storica. Il lavoro di Severi dissipa questa illusione, conducendoci nel cuore della civiltà dei Cuna del Panama, una delle popolazioni più affascinanti dell’America indigena.

L’autore analizza una tradizione di canti rituali che si tramanda intatta dai primi del Cinquecento a oggi. Al centro di questa trasmissione orale emerge una figura inquietante e complessa: l’immagine del Bianco.

“Il Bianco appare trasformato in demone veggente, simbolo temuto della follia. Tramite lo studio di questa immagine, insieme traccia di conflitti realmente avvenuti e protagonista del Canto sciamanico della follia, emerge una figura nuova del sapere antropologico: la memoria rituale.”

Tra Aby Warburg e lo sciamanesimo

Il problema della trasmissione della cultura, posto originariamente da Aby Warburg per la tradizione occidentale, viene qui declinato in un contesto inedito. Severi individua i modi e le tecniche specifiche con cui un gruppo preserva la propria identità e il proprio passato attraverso l’uso rituale dell’immagine e della parola, dimostrando come la memoria non sia un deposito statico, ma un processo dinamico e creativo.


L’autore: Carlo Severi

Carlo Severi è Directeur d’Etudes all’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi e membro del Laboratoire d’Anthropologie Sociale del Collège de France. Studioso dal profilo internazionale, ha ricoperto incarichi presso istituzioni prestigiose come il Getty Institute di Los Angeles, il Wissenschaftskolleg di Berlino e l’Università di Harvard. Tra le sue opere principali ricordiamo The Chimera Principle (Chicago University Press, 2015) e Capturing Imagination (2018).

Consulta il volume: La memoria rituale

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