Tra astrazione e abbondanza
Nel centenario di Paul K. Feyerabend
Edizioni Museo Pasqualino, 2026
Testi e Atti n. 29
ISBN 979-12-5677-048-9
Sette parole (abbondanza, razionalità, demarcazione, incommensurabilità, cultura greca, tradizione, misticismo) per illuminare il percorso di Paul K. Feyerabend (1924-1994) dalla decostruzione dei confini dell’epistemologia tradizionale all’apertura verso le questioni politiche e sociali centrate sulla tensione tra astrazione e abbondanza. Il volume è completato da una riflessione sulla natura e gli obiettivi della Fondazione Feyerabend di Grazia Borrini-Feyerabend e il saggio A proposito di un appello per la filosofia che può essere considerato il testamento intellettuale di Paul Feyerabend.
Paul K. Feyerabend (Vienna, 13 gennaio 1924 – Genolier, 11 febbraio 1994) è stato un filosofo austriaco che ha avuto un ruolo decisivo nel dibattito epistemologico del Novecento. Feyerabend ha descritto la scienza come un insieme di pratiche concrete che soltanto in un secondo momento si cristallizzano in criteri metodologici formali. Il suo “anarchismo epistemologico”, delineato in Contro il Metodo (1975), viene progressivamente esteso agli ambiti culturali e politici. Nel volume postumo e incompleto Conquista dell’abbondanza. Storie dello scontro fra astrazione e ricchezza dell’essere (2002) Feyerabend approda a una filosofia del divenire dei saperi che riecheggia il verso di Goethe nel Faust «È grigia, caro amico, qualunque teoria. Verde è l’albero d’oro della vita»






















